Titolo schock, politicamente scorretto

Il girono 5 Settembre l’Italia si è risvegliata con una brutta notizia, la piccola Sofia Zago è morta nell’Ospedale di Brescia dopo aver contratto la malaria.

Tutti ci saremmo aspettati, nei titoli dei giornali italiani, solidarietà con la famiglia, o richiesta di maggiori controlli dalla sanità, ed invece, al dolore della notizia s’aggiunge l’indignazione che l’universo mondo ha potuto riscontrare nel titolo del quotidiano Libero: “Dopo la miseria portano le malattie”.

È sconvolgente come anche la morte di una bambina innocente sia l’ennesimo pretesto per fare campagna politica ed attaccare l’arrivo degli immigrati in Italia, accusati di riportare in Italia la malattia scomparsa dagli anni ’50.

Guarda caso poi, l’ipotesi più probabile, è quella la zanzara contaminata sia arrivata in valigia, si in un bagaglio o contenitore o scatola di chi, per godersi le meritate vacanze, abbia clandestinamente dato un passaggio a questi insetti, magari ancora embrionali in uova non schiuse.

La scelta del quotidiano, grazie a Dio, non è piaciuta all’opinione pubblica sollevando numerosissime polemiche contro il direttore Vittorio Feltri che, in modi e tempi diversi, strumentalizza la comunicazione che non informa ma deforma.

La stessa malaria giornalistica pare aver colpito anche i giornalisti de Il Tempo che scrivono: “Ecco la malaria degli immigrati”.

Ordine dei giornalisti e la Federazione nazionale della stampa sono intervenuti a riguardo prendendo le distanze da questi titoli scioccanti dicendo: “Il ricorso a titoli sensazionalistici e privi di riscontri oggettivi nei confronti di persone straniere, oltre a minare la credibilità dell’informazione, viola il testo unico dei doveri del giornalisti, in particolare in materia di diffusione di notizie sanitarie, ingenerando nell’opinione pubblica timori infondati. […] La libertà di espressione ed il rispetto dell’art. 21 della Costituzione non possono essere invocati per far passare messaggi di odio indiscriminato in una supposta interpretazione dei sentimenti dell’opinione pubblica che invece deve poter ricevere un’ informazione corretta e scevra da suggestioni infondate”.

Sarebbe interessante chiedere a Libero di realizzare un servizio su quante malattie gli europei hanno portato nei paesi, così detti, terzomondiali…ma questo non farebbe notizia!

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